Stress

Lo stress è sempre più presente nelle nostre vite frenetiche, in un mondo dove c’è sempre troppo da fare e troppo poco tempo per farlo. Ma imparare a gestire lo stress è possibile, in modo da avere una vita più serena e sperimentare un maggiore benessere.

stress

Semplificando, possiamo dire che lo stress è una reazione che il nostro organismo mette in atto quando si sente in qualche modo minacciato. In poche parole, quando scatta un allarme il nostro corpo mobilita le risorse fisiche e mentali che ha a disposizione per prepararsi a fronteggiare il pericolo.

In realtà, la reazione di stress non si verifica solo in risposta a pericoli veri e propri (reali o immaginati), ma si attiva ogni qualvolta ci troviamo davanti a dei cambiamenti dell’ambiente che in qualche modo minacciano l’equilibrio psicofisico raggiunto dal nostro organismo. E la vita di solito ce ne impone moltissimi di cambiamenti: dai più banali , come un abbassamento della temperatura esterna che ci costringe a mobilitarci con vestiti pesanti o un fuoco per ripristinare la temperatura interna del nostro corpo, ai più straordinari, come terremoti, inondazioni o guerre; da quelli positivi, come il matrimonio o la nascita di un figlio, a quelli negativi, come un lutto, la perdita del lavoro o la fine di una relazione, che ci impongono dei cambiamenti per i quali potremmo sentire di non essere pronti, o all’altezza.

Detta così, può sembrare che lo stress è qualcosa “che ci capita” e che subiamo passivamente. In parte è vero, perché i cambiamenti sono sempre dietro l’angolo ma raramente ce li andiamo a cercare (anzi, il più delle volte cerchiamo di evitare il più possibile il cambiamento!), ma in realtà lo stress è molto più che una semplice e automatica reazione a un evento…

Cosa ci stressa?

Non tutti gli eventi sono uguali per tutti. Non tutti reagiamo allo stesso modo ai cambiamenti che prima o poi la vita ci impone.

Questo perché un evento non può essere stressante di per sé: quello che stressa me potrebbe non stressare te, o viceversa. Quello che mi stressa adesso, in passato potrebbe non aver avuto lo stesso effetto.

Certo, alcune situazioni si possono ragionevolmente considerare come stressanti per la maggior parte delle persone, come la morte di una persona cara o un cataclisma, ma non tutte le modificazioni del nostro ambiente sono necessariamente fonte di stress.

L’elemento più importante per poter dire se un evento è causa di stress o meno è il modo il cui lo valutiamo. Nel momento in cui ci troviamo ad affrontare un cambiamento, cioè davanti ad una richiesta di adattamento di fronte a un determinato evento, ci troviamo davanti a due livelli di analisi:

  • Valutazione dell’evento, cioè il grado di “pericolosità” della richiesta da parte dell’ambiente
  • Valutazione delle nostre risorse e delle alternative a nostra disposizione per fronteggiare l’evento

Queste valutazioni non le svolgiamo consapevolmente, almeno in un primo momento: si tratta di meccanismi automatici che dipendono principalmente dal nostro modo di valutare noi stessi e il mondo che ci circonda. Così, se valutiamo una situazione come fonte di pericolo, scatta l’allarme. Il corpo e la mente si mobilitano alla ricerca di una soluzione per risolvere l’evento percepito come minaccioso per il nostro equilibrio interno. Se riteniamo di poter fronteggiare la minaccia, tutto bene: reagiamo, risolviamo la situazione e andiamo avanti. Ma se pensiamo di non riuscire a gestire l’emergenza? Cosa succede? L’allarme continua a suonare ma non sappiamo cosa fare. Il nostro organismo si attiva in risposta alla minaccia ma non riesce a fronteggiarla, è pronto per la lotta ma non sa come combattere.

Conseguenze dello stress

Quando siamo alle prese con un evento alla nostra portata o limitato nel tempo, spesso riusciamo a cavarcela bene proprio perché la reazione di stress ci consente di mobilitare le nostre risorse per rispondere all’emergenza. Quando però l’attivazione è eccessiva, perché le richieste dall’ambiente ci sembrano “troppo” rispetto alle nostre possibilità o perché l’evento stressante è prolungato nel tempo, il nostro organismo può risentire fortemente dell’attivazione continua causata dall’allarme che continua a suonare. Così, i cambiamenti che si verificano nel nostro corpo che normalmente ci aiutano a fronteggiare una minaccia, finiscono per danneggiarci se continuano a persistere. L’aumento della pressione sanguigna, ad esempio, è un meccanismo di risposta che può rivelarsi utile per prepararsi a fronteggiare una minaccia, ma se dura per molto tempo l’ipertensione può diventare un problema.

Le conseguenze di uno stress prolungato possono essere varie e di diverse tipologie. Tra le più frequenti possiamo individuare:

  • Sintomi fisici: mal di testa, disturbi gastrointestinali, stanchezza, mal di schiena, tensione muscolare, sudorazione, agitazione, tachicardia, problemi legati al sonno, problemi sessuali
  • Sintomi emozionali e cognitivi: rabbia, tensione, nervosismo, ansia, pianto, tristezza, senso di impotenza, preoccupazione costante, difficoltà a concentrarsi o a pensare in maniera chiara

Questo solo per quanto riguarda quello che viviamo personalmente. Ma lo stress va oltre: influenza anche il modo in cui ci relazioniamo agli altri, cioè all’ambiente esterno, spesso andando ad aggiungere altri elementi stressanti alla situazione originaria. Un circolo vizioso nel quale lo stress non può che aumentare, e con esso la sofferenza che ne deriva, sia fisica che mentale.

Imparare a gestire lo stress

stress

Nelle nostre vite, sempre più frenetiche, veniamo quotidianamente a contatto con numerosi situazioni che possono essere fonte di stress. Non sempre è facile gestire la quantità di eventi, problemi o preoccupazioni che inevitabilmente incontriamo sul nostro cammino: alcune volte ci sentiamo sopraffatti e impotenti davanti a tutto questo, e per quanto ci sforziamo, sembra che nulla cambi.

Nella maggior parte dei casi, le persone reagiscono alle situazioni di stress mettendo in atto strategie che spesso si rivelano non solo inefficaci, ma che addirittura potrebbero intensificare il problema.

Pensiamo a una persona che torna a casa dal lavoro, stanca e frustrata per delle difficoltà che sta incontrando ultimamente e non sa come gestire. Vorrebbe solo rilassarsi, cercare di “staccare”, non sentire nessuno. Ma con la testa piena di pensieri basta una scintilla, una parola detta male, che la giostra riparte. Scende un’altra goccia e il vaso trabocca.

Potrebbe sfogarsi (“sbroccare”, vista l’analogia col vaso!), ma con quali benefici? Forse un momentaneo sollievo, ma le preoccupazioni restano. Per non parlare dell’effetto che questo comportamento può avere sull’ambiente che la circonda: che reazioni induce negli altri? Come sarà il clima a casa, adesso?

Gestire lo stress e tutte le conseguenze che questo comporta non è sempre facile, ma è possibile. Al di là dei disturbi da stress veri e propri, a volte basta un cambio di prospettiva per vedere lo stress da un’angolazione diversa, per imparare a comprenderlo e trovare le giuste strategie per non farsi sopraffare. Scoprendo, magari, che lo stesso stress può essere sfruttato a nostro vantaggio, come segnale che c’è qualcosa che non va, o come carburante per affrontare al meglio le sfide che la vita ogni tanto ci presenta.

Una consulenza psicologica o una psicoterapia, assieme all’applicazione di tecniche adeguate di gestione dello stress e della tensione o alla pratica della Mindfulness, possono aiutarci nel fronteggiare efficacemente lo stress e le sue conseguenze.

I cambiamenti e le difficoltà spaventano, è normale, ma imparare a gestirli e ad affrontarli in maniera adeguata può aiutarci a raggiungere una maggiore serenità e un più alto livello di benessere psicofisico. Scoprendo, nel frattempo, che tutto ciò che ci serve per affrontare la vita nelle sue tante sfaccettature è già dentro di noi: basta solo scoprirlo.