Consigli e riflessioni per un Natale senza stress

Le festività natalizie dovrebbero essere un periodo di gioia e serenità, almeno in teoria. Per alcuni, però, invece che essere un’occasione per rilassarsi e staccare dalla vita di tutti i giorni, questo periodo può diventare fonte di stress e preoccupazioni. Cosa possiamo fare per rendere questo periodo dell’anno il più possibile piacevole e senza inutili stress?

natale stress

Eccoci qua: un altro anno sta finendo («e meno male!», aggiungerà inevitabilmente qualcuno) e le festività natalizie sono alle porte! Per qualcuno è senz’altro una buona notizia: c’è chi le considera una specie di “stacco” invernale, spesso atteso già da settembre, e per i bambini è sicuramente un periodo di soprese e regali, ma anche di pausa dalla scuola (che non guasta).

Ma non è così per tutti. In teoria, questo periodo di feste dovrebbe essere uno dei periodi più gioiosi dell’anno, ma per qualcuno può diventare un vero incubo: tra regali da fare all’ultimo minuto, in tempi sempre più stretti, in negozi affollati e con i portafogli piangenti, e gli incontri forzati con parenti solitamente evitati nel resto dell’anno, il rischio è di vedere salire il proprio livello di stress invece di semplicemente rilassarsi e godersi queste giornate.

Insomma, tra aspettative irrealistiche di divertimento e felicità assoluti e i piccoli grandi inconvenienti che sicuramente incontreremo nel nostro cammino, il Natale può trasformarsi nell’ennesima occasione in cui stressarci ulteriormente e, in definitiva, complicarci la vita.

Come limitare al massimo i potenziali “danni” delle feste natalizie? Cosa possiamo fare per rendere questo periodo dell’anno il più possibile piacevole e gioioso? Di seguito una serie di consigli e riflessioni su come affrontare al meglio le festività natalizie in modo da poter trascorrere il più possibile un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo!

Scegli le tue priorità

In un periodo così denso di impegni e cose da fare, spesso l’ultima cosa che ci passa per la testa è proprio ciò che potrebbe essere più piacevole e utile per noi. Per questo, cominciamo con un consiglio pratico: fai una lista delle tue priorità.

Scegli le tre cose per te più importanti e più in linea con i tuoi valori, in modo da rendere davvero queste festività il più possibile positive e realmente piacevoli. Una volta scelti i tuoi “obiettivi”, usa questa lista come guida per organizzare le prossime giornate.

Ad esempio, se per te è molto importante passare del tempo con i tuoi familiari o con i tuoi amici, stabilisci questa come priorità e organizzati affinché i prossimi giorni siano ricchi di occasioni di incontro e di tempo da passare insieme a chi vuoi più bene. Ovviamente questo potrebbe significare mettere da parte altre cose (ad esempio, girovagare per centri commerciali alla caccia dell’ultimo, disperato regalo), ma il senso dello stabilire delle priorità è proprio questo.

Cosa ti piace? Cosa ti fa star bene? Attivati per farlo!

Un’ultima cosa: sii realista con il tempo che hai a disposizione. Se ti metti in testa di fare troppe cose potresti stressarti ancora di più: lasciati guidare dal cuore e scegli con intelligenza come spendere il tuo tempo.

Regali imperfetti

Un altro aspetto piuttosto stressante delle feste possono essere i regali, specialmente se abbiamo il conto in arancione tendente al rosso. Personalmente, ritengo abbastanza inutile sprecare tempo e denaro per regalare qualcosa a qualcuno che potrebbe anche non averne bisogno, o col rischio che il nostro regalo possa addirittura non piacere. Ma questa è solo la mia opinione.

Ma cos’è un regalo, in fin dei conti? Se si tratta di una “semplice” manifestazione di affetto e di attenzione, perché svenarsi o rompersi la testa alla ricerca del regalo perfetto? Non è meglio qualcosa di autentico, di sentito, che viene dal cuore, anche se è qualcosa di semplice? Potrebbe trattarsi anche solo di una buffa foto in cornice di te e la persona a cui destinare questo dono, oppure dei coupon per regalare delle “pulizie in casa” (perfetto per la mamma!). Che importa? Alla fine quello che conta non è sorprendere e far sorridere?

Se invece sei come me, che quando si tratta di fare dei doni mi vengono le palpitazioni al solo pensiero di cosa potrei regalare, perché non fare qualcosa di più estremo? Che ne dici di una donazione in beneficenza a nome della persona a cui fare il regalo? Un dono sicuramente più utile dell’ennesimo maglioncino con le renne a chi sicuramente non ne avrebbe bisogno.

Eventi inutili e cene tranquille

È arrivata anche a te la richiesta di partecipazione al party aziendale? Improvvisamente hai avvertito un fastidioso prurito per tutto il corpo? È normale, fa parte del pacchetto natalizio. Ma non sarebbe meglio declinare con gentilezza ed eliminare dalla tua agenda eventi di questo genere, potenzialmente assai stressanti? Non sarebbe meglio dedicarsi a frequentare posti e persone con le quali vuoi davvero stare? Insomma, ritorniamo al punto di sopra: stabilisci le tue priorità e cancella il superfluo.

Molto meglio i mega menù delle feste, a casa tua, con decine e decine di persone in attesa delle tue prelibatezze, vero? Già, sto parlando proprio di quelle cene in cui TU devi cucinare ogni singola pietanza per nutrire orde di affamati commensali, vivendo nella perenne ansia che l’arrosto in forno possa irrimediabilmente bruciarsi se solo ti soffermi a parlare un po’ di più con un invitato. Non proprio delle cene all’insegna della gioia e del relax.

Scherzi a parte, se questi “cenoni delle feste” ti stressano, semplicemente non farli. O meglio: fai qualcosa di semplice che possa permettere anche a te di godere della serata, della compagnia dei tuoi amici e di un buon calice di vino, in un’atmosfera di natalizia serenità. Ah, potresti anche chiedere ai signori ospiti di aiutarti a cucinare e a sparecchiare, qualcuno disposto a farlo si trova sempre!

Dinamiche familiari e dispute culinarie

Ah, le cene in famiglia! Se anche tu hai un parente che sembra aspettare l’arrivo delle feste solo per poterti sottoporre a veri e propri interrogatori con domande quali “Quando ti laurei?”, “Quando ti sposi?”, “Quando lo fate un figlio?”, o per condividere con te gioviali commenti come “Ti vedo ingrassata”, “Mamma mia quanti capelli bianchi!”, “La lasagna la faccio meglio io” … ti scongiuro: respira e mantieni la calma.

Certe persone sono fatte così (e purtroppo sono nostri parenti), non c’è motivo per prendersela. Ma già che lo sai, pianifica in anticipo come rispondere a queste simpatiche interazioni. Non è necessario essere sarcastici o imbufalirsi, a volte può bastare un sorriso sornione o un’alzata di spalle, l’importante è che passi il messaggio: “nulla di ciò che puoi dire mi rovinerà questa giornata di gioia e di amore”.

In generale, comunque, consiglio in queste occasioni di evitare argomenti “caldi” quali, ad esempio, la politica, l’immigrazione o la classica disputa su guanciale o pancetta nella carbonara (SPOILER: ci va il guanciale).

Ok, torno serio. Il Natale e le altre feste del periodo sono una splendida occasione per un po’ di leggerezza, che spesso sembra mancare nel resto dell’anno. Quindi perché non restare “leggeri”, evitando baruffe, polemiche e frecciatine? Ad ogni modo, se sai di poter andare incontro a situazioni difficili da gestire o semplicemente spiacevoli, anche (e soprattutto) se si tratta di parenti, imponi loro i tuoi limiti. Anche al costo di limitare il tempo da dedicare loro: ne hai tutto il diritto e ne va del tuo benessere.

Perché a Natale siamo tutti più buoni, ma zia Adelina no.

Spiritualità e prospettiva

Con il termine spiritualità non intendo parlare di religione. Mi riferisco invece a quel qualcosa che a volte si riesce a percepire, come flebile sottofondo a questo particolare periodo dell’anno. Forse è l’eccitazione per un nuovo anno che sta per cominciare e promette un destino migliore di quello precedente, o forse è qualcosa di completamente diverso, che ha a che fare più con il presente che con il dopo o il prima: la sottile sensazione che tutto sia a posto così.

Ti guardi intorno: c’è la tavola riccamente imbandita, le risate e le corse dei bambini, il calore del camino, le luci e i colori dell’albero di Natale, le persone a cui vuoi bene riunite attorno a te.

Allora senti di poter prendere un po’ di distanza dai problemi di ogni giorno (puoi permetterti di mollarli, almeno per po’, tanto non andranno da nessuna parte) e aprirti a una prospettiva diversa. Scegliere di guardare a quello che di buono c’è, piuttosto che a quello che manca o che non vorresti.

Se sei preoccupata per quei chili di troppo al punto da immedesimarti con Babbo Natale; se ti fa arrabbiare che la promozione al lavoro che aspettavi da tanto se l’è beccata il nipote preferito di zia Adelina; se sei rimasto deluso dall’ennesimo maglioncino con le renne (che poi ti sentirai pure obbligato a mettere), fermati. Questi sono problemi da “primo mondo”.

Guardati intorno.

Apprezzare quel che si ha, pure se è poco, anche se spesso lo si dà per scontato, ed essere grati per il fatto di averlo: questo, per me, è lo spirito del Natale. Anche questa, per me, è spiritualità.

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Propositi e speranze

Abbiamo un’idea di come dovrebbero essere queste festività, ma inevitabilmente qualcosa non va per il verso giusto, e finiamo così per stressarci e stare male. Prova invece ad affrontare i prossimi giorni seguendo quelle che sono le tue priorità, eliminando il superfluo o ciò che potrebbe mettersi in mezzo tra te e questo periodo di potenziale serenità e positività.

E, se riesci, prova a “colorare” l’atmosfera natalizia con quello spirito di gratitudine che ci consente di apprezzare e di gioire di ciò che abbiamo. Non c’è antidoto migliore per contrastare lo stress delle festività. Alla fine può bastare davvero poco per rendere queste “feste da calendario” dei giorni di festa veri e propri.

A questo punto non mi resta che augurarti, di tutto cuore, delle splendide giornate da passare all’insegna della gioia, della pace e dell’armonia!

Buone Feste, e prenditi cura di te.

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